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De Hominis Natura

È l’uomo, più di qualunque altra causa naturale, a decidere le sorti della Terra, considerata né più né meno che una semplice risorsa da sfruttare, mangiare, consumare. Così voraci e bulimici da non accorgerci che questa fonte di risorse si sta esaurendo mettendo a rischio la nostra stessa esistenza.

 

Denunciare l’insostenibilità della condizione attuale nella quale versiamo è, anche se insufficiente, un atto inderogabile. La consapevolezza del disastro presente e futuro, dell'ingiustizia che il presente ideale di sviluppo comporta a livello sociale oltre che ambientale, e quanto questa si sia acuita a dismisura durante il periodo di pandemia, non può tradursi più soltanto in sdegno: se i blablabla né colpiscono né vanno da nessuna parte, il linguaggio dell'arte visiva può forse arrivare al cuore, alle viscere e all'urgenza delle persone.

In occasione del Festival GenerAzioni organizzato dall'Università Bicocca di Milano, abbiamo presentato una mostra sul tema della giustizia sociale e della sostenibilità ambientale raccontato dal punto di vista di cinque giovani artiste: Alice Marchi, Arianna Ruffini, Maria Chiara Catta, Sanduni Kongaha, Veronica Altezza.