Il valore sociale dei negozi di quartiere

tra negozio e spazio emozionale: l’Erboristeria della Tati

Nella pandemia, le città hanno riscoperto l’importanza delle comunità locali, dei quartieri, delle piccole realtà locali. In un periodo dove ha regnato la distanza fisica e dove lo spazio si è trovato limitato, il negozio di vicinato, nel suo legame con il territorio, ha dimostrato la sua importanza e la sua valenza a livello sociale. Costruire una realtà commerciale che non limiti la propria funzione nella componente imprenditoriale, ma che si proponga come un piccolo ma importante punto di riferimento, di incontro e di relazione per la comunità locale: vi raccontiamo oggi la storia dell’Erboristeria di Tatiana, o meglio, della Tati.

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L’Erboristeria della Tati nasce nel giugno 2019 proprio «con l’intento di far partire un’attività che avesse non solo una valenza commerciale, ma che fosse anche uno spazio emozionale, un luogo di educazione alla salute e al benessere». Dopo un paio di anni di studio nella facoltà di biologia, Tatiana ha deciso di seguire un’altra strada, senza abbandonare però del tutto la sua passione per la biologia molecolare. Ha infatti deciso di seguire una scuola di naturopatia specializzandosi in fitocomplessi, quella che viene più comunemente detta fitoterapia: studio dell’uso e dell’estrazione delle piante.

«In primis, sono una dietista: il mio ambito principale è relativo al mondo dell’alimentazione e della consulenza. Quando ho aperto all’inizio ovviamente ho ricevuto grande scetticismo, ma piano piano sono riuscita a conquistarmi la fiducia della comunità del quartiere che, entrando nel mio negozio, si è accorta che non cercavo di vendergli aria fritta». Nel suo negozio Tatiana coniuga la sua qualifica di dietista con gli studi in biologia, naturopatia e psicologia, affiancando alla vendita di prodotti un servizio di consulenza. Attorno al mondo delle medicine alternative, dalla naturopatia all’omeopatia, con le varie discipline correlate, aleggia un diffuso scetticismo, lecito ma spesso prevenuto. La Tati non ci ha nascosto di aver incontrato colleghi dall’approccio discutibile, ma ci ha raccontato come molti principi siano realmente basati su studi rigorosi che partono proprio dalla biochimica. «Le terapie non convenzionali si integrano con la medicina ufficiale per sostenere il benessere dell'individuo, senza però pensare di sostituirsi agli antibiotici o alla terapia medica. Quando si parla della naturopatia le reazioni sanno passare per estremi opposti: da “le cose naturali sono tutte una fregatura” a clienti che mi chiedono di curare una polmonite con uno sciroppo. In quest’ottica è evidente come in questo ambito di lavoro sia fondamentale l’etica di ciascuno: se qualcuno entra in negozio e mi chiede della spirulina perché “ho letto su internet che fa dimagrire”, io mi rifiuto di fargli spendere 25€ per un integratore che non fa dimagrire, piuttosto gli spiego quale tipo di regime alimentare è meglio seguire».

 

Proprio con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza su quello che è il suo settore, Tatiana organizza ogni giovedì degli incontri gratuiti di introduzione alle varie discipline con esperti: dall’omeopatia, alle diete, dalla fitoterapia all’uso delle piante dall’antichità a oggi. Emerge qui una componente fondamentale delle attività commerciali locali: la relazione interpersonale tra fornitore e cliente. Se nelle grandi catene di negozi la razionalità dell’acquisto si ferma spesso al fattore pubblicitario, nei piccoli negozi locali assume valore fondamentale la dimensione del dialogo, in grado di stimolare la condivisione di informazioni sul prodotto da un lato, e sulle necessità del cliente dall’altro, favorendo la costruzione di un rapporto di fiducia che valorizza la dimensione umana del lavoro e del lavoratore.

 

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L’Erboristeria ha avuto la fortuna di rimanere aperta durante la pandemia grazie alla vendita di prodotti alimentari e di parafarmacia. Avendo avuto questa grande fortuna, Tatiana ha cercato, nel suo piccolo, di rendere la sua attività il più utile possibile per la comunità: dalle consegne gratuite svolte da lei al sostenere, nel periodo delle “mascherine introvabili”, alcune piccole realtà che si erano reinventate in questa produzione, facendo loro da rivenditore ma senza guadagnare nulla rispetto al costo originario. Si tratta di piccoli gesti che evidenziano il valore del legame con il territorio, ovvero dell’ascolto dei suoi bisogni e delle sue fragilità, come parte di una dimensione relazionale con la comunità che si propone prioritaria rispetto alla valenza commerciale e di mercato. Un rapporto di valore che differenzia un negozio connesso al suo territorio o disgiunto da esso.

«Durante la seconda chiusura devo dire che è stata la comunità a sostenere noi piccoli commercianti locali più che viceversa. Un esempio emblematico per me è stato il Natale: io avevo iniziato a pensare già a Luglio a cosa organizzare per poter proporre regali a pochi euro, in modo da aiutare le persone in difficoltà. Sono stati moltissimi a entrare nel mio negozio dicendomi di voler fare i loro regali qui da me proprio per aiutare le realtà locali. Si è innescata quindi una sorta di sinergia, e questa solidarietà è emersa non solo da parte dei cittadini, ma anche tra commercianti». Tatiana ha infatti diverse collaborazioni in atto con altre piccole realtà commerciali. Tra queste, il negozio Piccoli Gesti di Pamela, situato sempre in via Luigi Ratti, e La Biscottiera, nel quartiere Gallaratese.  «In termini economici sono collaborazioni che danno una marginalità relativamente bassa, ma che da un lato permettono di costruire una rete non solo di sostegno reciproco, ma anche di ampliamento delle relazioni, e dall’altro mi scaldano il cuore perché torno a casa la sera soddisfatta del mio lavoro». Con Pamela inoltre la collaborazione è duplice: Pamela è infatti Presidente dell’associazione ArtinKantiere che organizza campus estivi per bambini allo Spazio Gorlini, dove Tatiana organizzerà dei laboratori creativi per scoprire e imparare l’importanza e il funzionamento dell’alimentazione. L’importanza delle rete si dimostra nuovamente come significativo fattore di crescita e sviluppo: collaborazione e condivisione di energie sono lo stimolo principale alla nascita di nuove sinergie, idee e modalità di innovazione e di partecipazione attiva.

 

Nelle periferie urbane, nelle comunità di quartiere pronte a riscoprirsi, nascono energie e sinergie vitali in grado di adattarsi ai bisogni e ai desideri dei propri abitanti. L’Erboristeria LaTati è un esempio di come un semplice negozio possa proporsi come un luogo di relazione e di crescita realmente radicato nel territorio e in ascolto di esso: non solo un’erboristeria olistica, ma anche uno spazio emozionale, di dialogo e di scoperta.